psico-changing
SUGGERIMENTI ANTICHI TRATTI DAI 36 STRATAGEMMI, ARTE DELLA GUERRA, SOFISTICA.
Change e paradossi
Di questi tempi non è difficile vivere situazioni di disagio interiore
(e potrei dire in virtù dei miei studi anche chi è stato più esposto
a vivere tali disagi ma al momento è preferibile rimanere così).
Ci sentiamo “soli” anche all’interno delle nostre realtà familiari
prima e sociali-lavorative dopo.
Di sicuro anche il web contribuisce per la sua quota parte ad un
relazionarsi e confrontarsi su molteplici piani anche se in maniera
dilatata ed a volte nella piena irrealtà delle situazioni, con i rischi
che ne conseguono( formazione di immagini personali che
all’ 80 % sono poco corrispondenti al vero).
Durante questo mio primo mese di frequentazione della community
mi sono capitate tante situazioni( virtuali) interessanti permettendomi
anche spunti di riflessione ordinaria.
Altre invece, e sono quelle che più prediligo, che hanno avuto chiare
connotazioni paradossali confermandomi certi nostri atteggiamenti
specie nel periodo in cui stiamo vivendo situazioni di stress e/o
depressioni.
Il comportamento più ragionevole e usuale che si riscontra nel
momento in cui incontriamo persone che si definiscono depresse
è quello di sentirci spinti a “consolarle” dicendo loro di portare
pazienza perchè quanto prima le cose cambieranno o frasi tipo
“alla notte segue il giorno e dopo il temporale viene il sereno”.
Niente di più inesatto.Di fronte a queste fasi di disagio perchè non
provare atteggiamenti di tipo paradossale?Perchè non aumentare
invece il senso di depressione(?) in maniera metaforica, come a
voler spingere sempre più giù chi sta annaspando e affogando?
Se spingessimo sempre di più verso il basso si riceverebbe una
spinta contraria molto più forte ed evidente protesa verso l’alto.
In questa community al sottoscritto accadde proprio così con
una delle prime lettrici.Incominciò a confidarmi ed inondarmi
con tutta una serie impressionante di messaggi tetri, cupi,
pessimistici tipo: tutto mi va male non si salva niente!
Un vero porprio fiume in piena ed a nulla valsero allora le
mie prime “raccomandazioni positive e ragionevoli”, anzi
peggioravano di più la situazione. Fu allora che gioco forza
dovetti usare una rapida strategia alternativa.
Cominciai a creare confusione con lo scopo di inibire il suo lato
sinistro del cervello.A velocità supersonica la subissai di messaggi
pieni di disgrazie, fatalità e pessimismi con lo scopo di distrarre anche
solo per 5 minuti la sua mente…e farle capire che esistevano anche
altre realtà oltre la sua.Insomma nel volgere di poco tempo diedi
libero sfogo alle fantasie più nere e catastrofiche del mio repertorio
personale.Se avessi potuto guardarla in viso di sicuro avrei visto che
la sua espressione sarebbe stata di sicuro scioccata, sorpresa e
sbalordita.Fu lei che incominciò a consolare me…il consolatore.
Non fu necessario nei giorni seguenti continuare con questa
strategia-gioco e adesso il nostro dialogo è migliorato notevolmente
non si sono più presentate ricadute di quel tipo e cosa non
trascurabile, la persona in questione non si è accorta di nulla.
AUM































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